
You cannot pass.
I am a servant of the Secret Fire, Wielder of the Flame of Anor, you cannot pass.
The dark fire will not avail you, Flame of Udun. Go back to the Shadow!
You cannot pass!

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-Ti aspetti di trovare poesia in una rivista di poesia? Le cose non sono così semplici.
-"Ho bisogno di qualcosa da bere". "Tutti ne hanno bisogno solo che non lo sanno".
-La morte non conta un cazzo quando ti serve un posto per dormire.
-Ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.
-Presi la bottiglia ed andai in camera mia. Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano i fatti loro.
-Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
-Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.
-Nella prossima vita voglio essere un gatto. Dormire venti ore al giorno e aspettare che ti diano da mangiare. Starsene seduti a leccarsi il culo. Gli umani sono dei poveretti, rabbiosi e fissati. (da "Il capitano è fuori a pranzo...")
-I soldi sono come il sesso, sembrano molto più importanti quando non ce n'è.
-Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
-Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza delle volata finale.
-L'incertezza della conoscenza non era diversa dalla sicurezza dell'ignoranza.
-Le feci tener su le scarpe coi tacchi alti. Sono un freak. Il corpo al naturale non lo reggo, ho bisogno di farmi ingannare. Gli psichiatri hanno un termine specifico per questo, ed io ho un termine specifico per gli psichiatri.
-Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle.
-Lo stile è uno strumento utile per dire quello che hai da dire, ma quando non hai più niente da dire lo stile è un cazzo moscio di fronte alla mirabilissima fica dell'universo.
-Che schifo, eh, fratello, che la nostra merda sembri meglio di quel che sembriamo noi.
-Che differenza c'è tra poesia e prosa? La poesia dice troppo in pochissimo tempo, la prosa dice poco e ci mette un bel po'.
-La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.
-Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.
-"Qual è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori?". "Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette". "E a quelli più anziani?". "Se sono ancora al mondo, non hanno bisogno di consigli".
-Come mai la cravatta? La lampo dei calzoni è difettosa. Le mutande, troppo strette. L'estremità della cravatta mi copre il pelo sopra l'uccello.
-Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene.
-Non mi fido molto delle statistiche, perchè un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.
-Lei beve? Non solo bevo. Sono un ubriacone.
-Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono sobrio.
-Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna li' in quel caffè. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai.
-Accavallò le gambe e si tirò su la gonna. Si può andare in paradiso anche prima di morire.
-Non essere giu' perche' la tua donna ti ha lasciato: ne troverai un'altra e ti lascera' anche quella.
-Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quello che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, nè bocca, nè calore umano, nè spirito, niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.
-La differenza fra democrazia e dittatura e' che in una democrazia prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perder tempo a votare.
-"Ospedali, galere e puttane : sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore".
Notte di sigarette accese a metà.
Notte di Golden Virginia e cartine, anzi,
Perché -forse- fanno meno male.
Notte.
Notte di gatti innamorati,
Di uomini single... E un po' incazzati.
Notte.
Notte senza luna.
Notte senza stelle.
Notte. Una di quelle belle.
Notte rischiarata dalla luce dorata dei lampioni, che filtra dalle persiane
Come l'erba di smeraldo che nasce tra le fredde rocce.
Notte al computer, perché non posso dormire.
Notte al computer, perché non voglio dormire.
Notte.
Notte di tv accesa.
Notte di tv ignorata.
Notte di clacson e motori.
Notte di Nomentana...
Anzi...
Notte romana.
"E' meglio che prendi nota: io sono cattivo, incazzato e stanco. Sono uno che mangia filo spinato, piscia napalm e riesce a mettere una palla in culo a una pulce a 200 metri... Per cui va a rompere il cazzo a qualcun altro, e levati dalle scatole..."
-"Gunny" Highway, a.k.a. Clint Eastwood-
†
IN HOC SIGNO VINCES †† † †
La vecchia mucca lalalala sotto la minestra di nuvole per terra il gatto masticava autotreni di sole e dottori no la puntura no esperimenti io amo la scienza altre iniezioni lampi di luce lalalalala trallallà fuoco sotto la pelle la vecchia mucca lalalala sotto la minestra di nuvole...
Non sono pazzo.
La vecchia mucca lalalala sotto la minestra di nuvole per terra il gatto masticava autotreni di sole e dottori no la puntura no esperimenti io amo la scienza altre iniezioni lampi di luce lalalalala trallallà fuoco sotto la pelle la vecchia mucca lalalala sotto la minestra di nuvole...
Pazzo? Siamo tutti pazzi, al giorno d'oggi.
Guardatevi intorno... Ormai per molti conta più l'auto che la propria moglie... Si ingurgitano veleni in cerca di paradisi artificiali... Genitori ammazzano i figli prima che questi li ammazzino a loro volta... Bambini rapiti... Sette sataniche che compiono sacrifici umani... Il Grande Fratello in tv... Ragazzi che, invece di pensare all'amore, si fanno esplodere da qualche parte per affermare il pensiero politico-religioso di qualcuno...
E io sarei pazzo?
"In quanti siete lì dentro?" - Chiese il matto, aggrappato al cancello del manicomio, ad un passante.
Aprite questo link una volta al giorno, e "lasciatevi mordere" dal Vampiro BlackKnight... ;-)
E' un gioco di ruolo, abbastanza carino... Lasciatevi mordere...
http://s3.bitefight.it/c.php?uid=34137