
You cannot pass.
I am a servant of the Secret Fire, Wielder of the Flame of Anor, you cannot pass.
The dark fire will not avail you, Flame of Udun. Go back to the Shadow!
You cannot pass!

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FASE 1: Partenza da Pescara Centrale, regionale per Ancona; arrivo ad Ancona, colazione, si riparte col regionale per Imola.
FASE 2: Il compagno di viaggio, che per non violare la sua privacy chiamerò F. Polidoro (o Federico P.), nutre una profonda quanto improvvisa ed immotivata antipatia nei confronti della comoda navetta messa a disposizione dall'organizzazione, quindi ci impelaghiamo in una scarpinata assurda dalla stazione ferroviaria di Imola fino all'Autodromo, seguendo la massa di capelli lunghi, magliette del Jammin' e stivali.
FASE 3: Panino e birrozza.
FASE 3-B: Superamento barriere, controlli e perquisizioni varie, multiple e ridondanti.
FASE 4: Ci aggiriamo per mezz'ora tra le figh-ehm, pardon, tra la folla presente, credendo di essere in ampio anticipo.
FASE 4-B: Scoperta agghiacciante: al nostro arrivo nell'area del Main Stage, scopriamo che i pass per entrare nelle 2 aree riservate vicino al palco sono terminati solo 5 minuti prima...
FASE 4-C: Bestemmione violento di Federico, e una birrozza per me.
FASE 5: Ci accampiamo sull'asfalto rovente, e restiamo lì ad abbrustolirci e ad alternarci nell'approvigionamento costante di bottigliette d'acqua (previo pagamento di 2€ cadauna... 2 euri per una bottiglietta da mezzo litro... Mah!). E birrozze.
FASE 6, ore 14,30: Dopo aver ascoltato anche meno di mezzo minuto della band di apertura, i "Water in Face", lanciamo acuti fischi, grida di protesta e, spesso, le bottigliette vuote. Band gasatissima formata da 2 persone. Bocciati.
FASE 7: Avvio accanita contrattazione con venditore ambulante di gelati.
FASE 7-B: Il venditore è un osso duro, e quindi sono costretto a cedere; 2,50€ per un Calippo al limone... Ma la sete e l'arsura (per il sole sahariano e per le figh-ehm, pardon, la folla) sono immani...
FASE 8: E' il turno dei Living Things... Un po' thrash casereccio, ma si impegnano e sanno coinvolgere il pubblico. Promossi.
FASE 9: Lacuna Coil. Scatta subito il coro "Nuda! Nuda!" rivolto alla bellissima Cristina, a cui lei risponde con un "Ma perché io? Spogliatevi voi!!". Azz! Comunque i Lacuna, band italiana, sono bravissimi, è risaputo. Promossi a pieni voti, nonostante l'esaltato seminudo che cercava insistentemente e ripetutamente di pogare con me -problema risolto con una mia spallata ben assestata-.
FASE 10: Calo di zuccheri assurdo, ho assunto solo acqua (e birrozze) dopo aver fatto colazione alla stazione (Ma come fate ad averlo già dimenticato!? L'ho raccontato nella FASE 1!! Un po' d'attenzione, su!!). Mi allontano dalla calca, e mi accascio su un prato in compagnia di una megastozza al salame e di 3 bottigliette d'acqua. E della rossa strafiga e seminuda sdraiata a 2 metri da me, il cui costume sembrava aver serie intenzioni di lasciar libero da un momento all'altro il prosperoso seno. Bene, altra stozza (al salame), birrozza e torno ad accasciarmi vicino alla testarossa.
FASE 10: Avenged Sevenfold... Non li ho ascoltati granché, ero intento ad abboffarmi (come ho spiegato nella fase precedente) e ad ammirare la fanciulla prosperosa.
FASE 11: The Darkness. Che tutto sono, tranne "oscuri". Il cantante usa quasi sempre il falsetto, e la band è un incrocio tra gli AC/DC e i Twisted Sister... Gli amanti del black e del death protestano quando la band inizia ad eseguire alcune cover dei Queen, degli AC/DC, eccetera. "Vaffanculo" corale ai blackster, e applauso ai "The Darkness". Promossi con lode.
FASE 12: Mi accorgo di essermi praticamente ustionato al sole, e valuto se sia il caso o meno di friggere un paio di uova sulla mia fronte. Ci rinuncio, ma solo perché non ho un paio di uova a portata di mano.
FASE 13: Partita sui megaschermi. Io mi aggiro per l'autodromo, visto che -per quel poco che mi interessa il calcio- mi basta ascoltare la radiocronaca. Federico, intanto, è intrappolato al di là della barriera fraudolentemente e agilmente superata (in stile Olio Cuore).
FASE 14, ore 23 circa: METALLICA. Con il celebre brano di Ennio Morricone, "The Ecstasy of Gold", accompagnato da uno spezzone del film "Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo" di Sergio Leone, entrano i Metallica. Al grido, da parte di James Hetfield, di "Gimme a M, gimme a E, gimme a T, gimme an A, gimme a L, gimme a L, GIMME FUEL GIMME FIRE GIMME THAT WHICH I DESIRE!!" parte una mitica "Fuel", seguita dai brani più belli e, in occasione del ventesimo anniversario dell'album "Master of Puppet", i Metallica eseguono TUTTO l'album con grinta e stile inauditi, accompagnati da effetti audio-visivi sbalorditivi... Spettacolare il momento delle esplosioni a catena, di cui -se ci riuscirò- posterò il video.
Ovviamente "Seek and Destroy" e, soprattutto, una desideratissima ed acclamata "Nothing Else Matters". Scherzi vari tra i componenti della band e finte uscite di scena seguite a breve da rientri clamorosi e pirotecnici... Insomma, i Metallica non si possono spiegare: si possono solo ammirare, ascoltare e venerare.
FASE 15, ore 3,30 circa: A fatica riusciamo a tornare alla stazione ferroviaria, dopo una interminabile coda ai cancelli... Ci accasciamo dove capita, e sonnecchiamo sull'asfalto... Molto "punkabbestia".
FASE 16, ore 5,30: Colazione al bar e trasferimento sulle panchine del parco vicino alla stazione, per dormire ancora un po'.
FASE 17, ore 10,20: Ci svegliamo e ci avviamo barcollando verso il binario 2 dove, alle 10.50, giunge il treno (il 75% dei passeggeri era ancora ubriaco e molesto) che ci riporterà direttamente a Pescara... Concludendo così un'esperienza esaltante, travolgente e devastante... Per riprendermi ci vorrà un annetto, credo, ma se i Metallica suonassero di nuovo stasera.... Beh, partirei all'istante (ma penso che mi porterei un po' di crema solare, visto che ora sono ustionato...)!!!
Popolo di PigroLandia, eccovi i Dieci Comandamenti:
1. Si nasce stanchi, e si vive per riposare
2. Ama il tuo letto come te stesso
3. Riposa il giorno per dormire la notte
4. Se vedi chi riposa, aiutalo
5. Il lavoro è fatica
6. Non fare oggi quello che puoi fare domani
7. Fai meno che puoi però fai lavorare gli altri
8. Di troppo riposo non è mai morto nessuno
9. Se ti vien voglia di lavorare, siediti ... Ti passerà
10. Se il lavoro è salute, viva la malattia