
You cannot pass.
I am a servant of the Secret Fire, Wielder of the Flame of Anor, you cannot pass.
The dark fire will not avail you, Flame of Udun. Go back to the Shadow!
You cannot pass!

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È noto fin dai tempi del feudalesimo come l'amore per una giovane donna possa trasformare un giovane uomo in un "Servo della Gleba" ("gleba" ovviamente è una metafora). Riportiamo qui di seguito le principali fasi di tale trasformazione.
FASE 1: IL PRESAGIO.
Il giovane racconta agli amici di aver conosciuto una ragazza carina, simpatica ma specialmente intelligente con la quale parla bene. E' di peculiare importanza il fatto che egli non si dimostri interessato sessualmente a lei.
FASE 2: LA RIVELAZIONE.
Il giovane e' convinto di aver trovato la donna della sua vita; si interessa perniciosamente ai racconti delle di lei vacanze; modifica le proprie abitudini e i propri gusti (alimentazione, musica, abbigliamento, cinema) nel tentativo di compiacerla. Le numerose "sole" tirate agli amici sono sintomatici del passaggio alla successiva fase.
FASE 3: SERVO DELLA GLEBA.
È il momento decisivo della mutazione.
Se il Servo della Gleba idealizza l'amata a tal punto da non ritenersene degno (APPROCCIO NEGATIVO) entra nella sottofase vegetale: osserva apaticamente il mondo che lo circonda ed entra in rapporto simbiotico-umorale con l'amata (esempio: lei e' felice perche' sta con uno figo ==> anche lui e' felice; ricordiamo infatti che il SdG vive generalmente una condizione di sudditanza amorosa, e non un reale rapporto di coppia).
Se il SdG opta per una dichiarazione (APPROCCIO POSITIVO) si hanno due possibilita':
A) ottiene un si': viene accolto nel nirvana e nel valhalla, conosce tutti gli dei e si muove leggermente sollevato da terra. Perde ogni contatto con gli amici.
B) ottiene un due di picche: entra nel limbo, indossa una corona di spine e soffre di una forma collaterale di pessimismo affettivo che si manifesta con frasi del tipo: "Non trovero' mai la persona giusta" e ancora "Sono io ad essere sbagliato". Dopo qualche tempo ricontatta gli amici giustificando mesi di silenzio con la frase: "Ho avuto un casino di robe da fare". Un Servo della Gleba che collezioni dieci o piu' due di picche assurge allo status di Gran Maestro dei Glebas, vive in eremitaggio e diventa meta di pellegrinaggio per altri SdG ai quali legge il futuro... servendosi ovviamente di un mazzo composto esclusivamente da due di picche.
Visto che fuori ci sono tuoni e fulmini e di studiare non se ne parla nemmeno, ho fatto un giro su internet.
Sono capitato quindi casualmente (sì scrivilo pure, Pier, tanto nessuno ci crede... Nemmeno tu... Ma sto parlando con me stesso?!? Aiuto....) su un sito in cui si parla di sesso. Tanto per cambiare.
Però, attenzione, se ne parla dal punto di vista delle donne: questa sì che è una novità.
Eh già, perché il lato difficile del sesso è proprio la donna: visto che all'orizzonte già compaiono folle di donne inferocite e armate di torce infuocate e corda con tanto di nodo scorsoio, mi spiego.
Per una donna, per quanto possa rassomigliare ad un'organismo protozoico monocellulare altrimenti detto ameba, e per quanto possa avere un carattere amabile come quello della vecchia maestra acida che si è accampata nello studio di "Amici" (maledetta tv italiana...), troverà SEMPRE -e ripeto SEMPRE- uno straccio d'uomo con cui praticare lo strano rituale amoroso -o quanto meno d'accoppiamento- in uso sul terzo pianeta di una piccola stella di mezz'età nella parte periferica di una galassia di second'ordine.
Mizzica che ottimismo.... Comunque, dicevo....
Per un uomo, invece, trovare una partner è come sopravvivere ad un giro di roulette russa con una pistola semiautomatica: quasi impossibile.
A meno che, ovviamente, non abbia un fisico come il Sylvester Stallone dei tempi d'oro, un viso da Adone e -in alcuni casi- un conto in banca da calciatore con tanto di macchinone (e poi dicono che le dimensioni non contano) lustrato ed incerato.
Non parliamo poi del trovare la donna della propria vita! O meglio... Del trovarne una che pensi che tu sia l'uomo della sua vita. Il che è diverso.
Ma torniamo al sito.
Si parla dei quaranta (!) modi in cui gli uomini falliscono a letto. O in macchina. O in aereo. O in spiaggia. O in montagna. O nel bosco. O allo stadio. O in piscina. O tra le onde del mare. O in treno. O in autobus. O in albergo. O... Insomma, nell'atto sessuale.
Ovviamente è tutto in inglese, ma visto che fuori continua a diluviare, mi cimenterò in un'estemporanea traduzione simultanea.
1. NON BACIARE SULLE LABBRA. Evitare le sue labbra e dirigersi spediti verso le sue zone erogene potrebbe indurre la donna ad avere la sensazione che voi vi comportiate come se foste con una prostituta e non voleste sprecare tempo -e quindi soldi-. Un bel bacio passionale è la forma migliore di preliminari.
2. EFFETTO TIFONE. Diciamolo, alle elementari o poco più tardi abbiamo appreso che ad una donna piace quando un uomo le soffia nell'orecchio. Ok, ma c'è una bella differenza tra il soffio delicato dell'innamorato e il soffio a pieni polmoni in stile "spegni le candeline".
3. LA BARBA. Spesso l'uomo dimentica di avere un'istrice attaccata alla faccia, che può irritare il viso, le cosce e tutto il resto, della partner. Se quando la baciate lei scosta e scuote ripetutamente la testa, non vuol dire che le piace: sta solo cercando di evitare un'irritazione.
4. STRIZZARE. Molti uomini accarezzano il seno della propria partner nello stesso modo in cui saggiano il grado di maturità di un melone: strizzando con forza. Evitate di farlo, molto meglio le carezze delicate.
5. MORDERE. Gli uomini spesso si "concentrano" troppo sui capezzoli, e non si rendono conto che azzannarli può risultare doloroso per la partner. Più lingua e meno denti. Non sono giocattoli per cani.
6. EFFETTO MANOPOLE DELLA RADIO. No, i capezzoli della vostra partner non vanno ruotati come le manopole dell'autoradio quando guidate in montagna e cercate la vostra stazione radio preferita.
7. IGNORARE. Una donna non è come un'autostrada con tre uscite: (qua la traduzione non renderebbe l'effetto) Breastville East and West, and the Midtown Tunnel. Ci sono vaste aree del suo corpo che noi uomini ignoriamo troppo spesso, per dedicarci troppo alla "downtown".
8. INCASTRARSI. Scarsa destrezza manuale sotto la gonna può risultare fastidiosa. Se siamo così diretti, possiamo chiederle di togliersi quelle dannate mutandine.
9. FARE LA SPESA. Comprare i preservativi è compito nostro. Noi li indossiamo, noi li compriamo (Molti uomini potrebbero non essere d'accordo, ma nel sito c'è scritto così e sospetto che l'autore sia proprio una donna).
10. ALL'ATTACCO! Assaltare direttamente il/la clitoride potrebbe darle fastidio. Dedichiamoci prima alla zona circostante e alla cosiddetta stimolazione indiretta.
11. PAUSA. Le donne, al contrario degli uomini, non ripartono dal punto in cui si sono fermate. Se ci fermiamo, la loro eccitazione svanisce in men che non si dica e dovremo ripartire da zero. Perseveranza a tutti i costi: dobbiamo raggiungere l'obiettivo orgasmo. E non possiamo dire che ci fa male la schiena o abbiamo la mano intorpidita. No no.
12. BRAMOSIA. Alle donne non piace ritrovarsi nude dalla vita in giù ma con ancora il cappotto addosso. Spogliamole con classe e garbo come se fossero un regalo elegante, non come bambini bramosi che scartano i regali di Natale.
13. MUTANDATE. Accarezzarle attraverso le mutandine può piacere. Afferrare il tessuto e tirare, no.
14. OSSESSIONE. Molti uomini possono trovare il/la clitoride ad occhi chiusi, ma continuano a cercare di "entrare" il prima possibile come se stessero nascondendo banconote rubate su per il camino. Entrare (con qualunque cosa) troppo presto le da fastidio o addirittura le provoca dolore. Meglio dedicarsi prima all'esterno, e poi pian piano, cercando di capire se è il momento giusto, entrare. Quando si va a casa degli altri PRIMA si bussa, POI si entra: non si sfonda la porta.
15. MASSAGGI. Un delicato e sensuale massaggio le piace parecchio, ma non esagerate. Palmo della mano e punta delle dita: sì. Gomiti e ginocchia: no.
16. SCARTARE. Spogliarla prematuramente spegnerà il suo desiderio ancora prima che ve accorgiate. Aspettate che sia lei a fare la prima mossa, attendete che LEI faccia anche solo un timido tentativo di spogliare VOI. Anche un paio di bottoni della camicia sono un tentativo.
17. CALZINI. Vedere un uomo in mutande E calzini può risultarle poco gradevole. Prima di togliervi i pantaloni, toglietevi i calzini. Se vi vede entrare a letto in veste adamitica MA con i calzini addosso, aspettatevi il gelo più totale.
18. FRETTA. Nell'atto sessuale vero e proprio, l'uomo tende ad avere fretta. Pompare come una pressa idraulica va bene sono nei film. Nella realtà lei si sentirà un pezzo semiassemblato su una catena di montaggio, e questo non è bello. State facendo l'amore, non state cercando di vincere una gara. Lentamente, regolarmente e fluidamente. Partite dal presupposto che la vostra lei sia delicata e fragile come un fiore. Non state costruendo la cuccia per il vostro cane.
19. UNGHIE. Tagliamole per bene. Usare la limetta non è da checche, soprattutto se la usiamo per non far male alla nostra lei quando le nostre dita esplorano alcune zone intime. (E qua il sito raggiunge l'apoteosi: "Want an example...? Stick your own fingers up your own ass and see how it feels.")
20. TROPPO PRESTO. Eiaculatio Praecox. Il terrore di tutti noi uomini. Ed è così, infatti. Se abbiamo finito senza vedere il bianco dei suoi occhi rovesciati all'indietro per il piacere, prepariamoci a passare al piano B (o C, o D, eccetera) per raggiungere l'obiettivo orgasmo. Se saremo bravi, ci faremo perdonare la svista. "Giuro che non mi succede mai, amore..."
21. O TROPPO TARDI. Per noi riuscire a resistere per due ore equivale ad essere delle divinità del sesso. Per una donna potrebbe significare più che altro una bella irritazione vaginale. Se proprio non riusciamo a sincronizzarci, potremmo installare dei giochini pendenti dalle pareti, come quelli per i bambini, così almeno lei si diverte a fare qualcosa mentre noi cerchiamo di vincere la Maratona.
22. LA DOMANDA. No, non si chiede "Ma tu sei venuta?". Dovremmo saperlo, basta fare un po' d'attenzione. Molte donne poi sono parecchio "rumorose" in quei momenti. Se proprio non lo sappiamo, NON chiediamolo.
23. ESAME ORALE. Non limitiamoci a poggiare sul clitoride le labbra e succhiare, non è un biberon. Impegniamoci di più, su tutta l'area e dintorni, e usiamo la lingua. Lei ne sarà felice.
24. L'UOMO DELLE CAVERNE. No, non si fa. Non possiamo guardarci attorno circospetti, poi all'improvviso afferrarle la testa e portarla verso le nostre parti basse, sperando di convincerla ad usare la bocca. Per lei è giusto un gradino più sù di essere afferrata per i capelli e trascinata in una caverna da un Uomo di Neanderthal. Se vogliamo divertirci con il sesso orale, prendiamo l'iniziativa e facciamolo noi a lei; sarà maggiormente bendisposta a ricambiare.
25. SORPRESA! A differenza di quello che vediamo nei film, non a tutte le donne piace lo sperma. Al contrario (nel sito c'è scritto: "Sperm tastes like sea water mixed with egg white", ma mi fa impressione e non lo traduco). Quando lei è impegnata a regalarci un po' di sesso orale, avvertiamola qualche secondo prima di venire in modo che lei sappia cosa fare.
26. AGITARSI. Cerchiamo di stare fermi col bacino durante la fellatio. Lei sa come muoversi e cosa fare, non c'è bisogno che noi spingiamo o che -ancora peggio- le afferriamo la testa. Siamo pigri, si sa: non muoviamoci proprio in quel momento.
Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso per berli).
Tutti i giorni bisogna assumere un Actimel o uno yogurt per avere gli "L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa siano, peró sembra che se non t'ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.
Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cos'era però mi piace.
Se li bevi tutti insieme rischi una bella emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché tanto non te ne renderai neanche conto.
Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché ad un certo punto riuscirai a cagare un bel maglione fantasia.
Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo a tavola se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti... E cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine...
Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai parecchie ore.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21.
Te ne rimangono 3.
Sempre che non ci sia traffico.
Ma, secondo le statistiche, guardiamo la tv per tre ore al giorno...
Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa un'ora).
Poi bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni.
Anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah già! Si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo.
Senza parlare poi del sesso tantrico (a tal proposito vorrei ricordare che bisogna lavarsi i denti dopo aver mangiato qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, per non parlare poi del tempo che va via se hai un cane o... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.
L'unica soluzione che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente, ad esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti scoli i due litri d'acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) con il/la compagno/a, che nel frattempo guarda la tv e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.
Ti é rimasta una mano libera? No, non quello, viziosi che non siete altro! Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il/la tuo/a compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio (ogni riferimento sessuale è puramente casuale).
E meno male che siamo cresciuti, altrimenti dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.
Argh!
Se vi rimangono due minuti liberi, poi, firmate per l'otto per mille, il TFR, la donazione degli organi, il cinque per cento, il sette per otto cinquantasei (e non quarantotto), sei per sette quarantadue e due quarantaquattro, i trentatrè trentini che girano per Trento trotterellando come rincoglioniti sotto l'effetto di acidi, fante cavallo re e scala reale servita (vero Federì? "Il poker è un gioco di abilità. Ho una scala servita.").
Adesso devo andare perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo ma so benissimo che devo andare urgentemente in bagno. Così ne approfitto per lavarmi i denti e magari pensare che dovrei cercarmi una partner con cui fare un po' di sesso (tantrico?), visto che ogni giorno mi avanzano quei quattro-cinque minuti che non so mai come utilizzare...